
La missione dei Laici – maggio 2018
Noi laici siamo una parte fondamentale della Chiesa. Il nostro impegno, la nostra testimonianza e il nostro servizio, soprattutto nelle situazioni più difficili, aiutano a diffondere la verità del Vangelo.

Noi laici siamo una parte fondamentale della Chiesa. Il nostro impegno, la nostra testimonianza e il nostro servizio, soprattutto nelle situazioni più difficili, aiutano a diffondere la verità del Vangelo.

Nel mondo ricco i governi impongono limiti nelle emissioni delle automobili. Ora si punta su auto elettriche e ibride. Nel mondo povero è partita la nuova corsa dell’oro, legata alla conquista dei minerali per alimentare le nuove batterie e i componenti delle auto elettriche del futuro. Le società minerarie, piccole e grandi, fanno a gara per aggiudicarsi nuove licenze di esplorazione. L’Africa, il continente più povero, è quello più ricco di materie prime.


Freshta Karin, 25 anni, ha aperto la prima biblioteca mobile di Kabul, caricando oltre 500 libri per bambini in un pullman che guida in tutta la città per avvicinare i più piccoli alla cultura, come antidoto contro ogni guerra «Quando ero piccola avevamo solo una rivista in casa. Era il giornaletto per bambini “Kamkeyan Anees” che mio padre aveva comprato per mia sorella maggiore. L’ho letto mille volte, era tutto quello che avevamo».

Non è facile descrivere in poche righe tutto ciò di cui abbiamo vissuto durante il viaggio in Bolivia realizzato insieme ai nostri figli.

È stato Bello poter vivere insieme a tutti loro la fraternità, la misericordia, il saper perdonare l’altro nonostante tutto e la potenza dei gesti.

Non sono necessarie tante parole per descrivere la mia esperienza in Bolivia, ne basta solo una: GRAZIE! Questa semplice parola racchiude in sé tutto, perché è stato voluto da Lui sin dall’inizio. Non avrei mai pensato di propormi per una esperienza simile, eppure durante un incontro con il mio direttore spirituale, lui stesso mi ha… Mostra articolo

Daniele Comboni nasce a Limone sul Garda (Brescia – Italia) il 15 marzo 1831, in una famiglia di contadini al servizio di un ricco signore della zona. Papà Luigi e mamma Domenica sono legatissimi a Daniele, il quarto di otto figli, morti quasi tutti in tenera età. Essi formano una famiglia unita, ricca di fede e valori umani, ma povera di mezzi economici. La povertà spinge Daniele a lasciare il paese per andare a frequentare la scuola a Verona, presso l’Istituto fondato dal Sacerdote don Nicola Mazza.

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